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Elohim
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mwcq Ĕlōhīm (mwcgin ebraico אֱלוֹהִים ,אלהים‎mwcw?) è il nome in mwdqebraico biblico attribuito alla mwdgdivinitàcite-ref-utet-1-0[1] e un titolo del Dio di mwewIsraele nell'mwfaAntico Testamentocite-ref-trek-2-0[2], seppure il termine sia grammaticalmente un termine mwgqpluralecite-ref-utet-1-1[1].

Nella mwhwtradizione cristiana è spesso tradotto con "Dio" e se riferito a mwiaYahweh è inteso come il Dio unico di mwiqIsraelecite-ref-3[3]. Viene utilizzato il termine al plurale per riferirsi ad una entità singola per vari motivi, il principale è quello di esaltare la grandezza di Dio. La Chiesa interpreta questo concetto, riportato nella Bibbia, per indicare "mwjgDio e gli mwjwangeli". L'uso alternativo di questo nome e del nome mwkaYahweh nel mwkqPentateuco ha consentito alla "mwkgteoria delle quattro fonti" di isolare due correlati, detti "mwkwfonte elohista" e "mwlafonte yahwista", dei quali è dedotta la combinazione nella composizione dei cinque libri.cite-ref-trek-2-1[2]

Con il significato di "mwmgdio, mwmwdivinità", il nome è attribuito anche ad altre divinità individualicite-ref-toorn-bob-becking-1999-p-274-352-4-0[4], ad esempio mwoaAstarte, mwoqMoloch, mwogChemosh e Kos, dèi nazionali rispettivamente dei mwowSidoni, degli mwpaAmmoniti, dei mwpqMoabiticite-ref-referencea-5-0[5] e degli mwqgEdomiticite-ref-6[6]. Anche il mwrwSinedrio, mwsaMosè e mwsqDavide vengono chiamati "elohim", in questo caso con il significato di "legislatore".

Al termine sono poi attribuiti vari altri significati nei seguenti passi: mwswSalmi 8:6; 97:7; 138:1cite-ref-7[7], mwua1 Samuele 28:13cite-ref-8[8], mwvqEsodo 4:16; 7:1cite-ref-9[9] e nel frammento 11Q13 dei mwwwRotoli di Qumran.

Contents

Note

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Etimologia

Gli studiosi non sono concordi sull'etimologia di questo termine ripetuto quasi 2600 volte nella Bibbia.cite-ref-preuss1995-10-0[10] Il mwzaDictionary of Deities and Demons in the Bible (Dizionario delle divinità e demoni nella Bibbia)cite-ref-11[Nota 1] definisce "elohim" quale plurale di mwaqeloah, forma estesa del mwagnome comune mwawsemitico "'il" (mwbaʾēl).cite-ref-ddd-12-0[11] Contiene l'aggiunta di una mwcqmwcgheh come mwcwterza radicale (triconsonantica) della mwdaradice biconsonantica. I dibattiti sull'etimologia di mwdqelohim si basano essenzialmente su questa espansione.cite-ref-13[Nota 2] Una possibile mwegparola imparentata, al di fuori dell'mwewebraico, si trova nell'mwfaugaritico mwfqʾlhm, nell'mwfgaramaico mwfwbiblico mwgaʼĔlāhā e successivamente nel mwgqsiriaco mwggmwgwAlaha "Dio", in mwhaarabo mwhqmwhgʾilāh "dio, deità" (o mwhwmwiaAllah come "Il Dio [unico]").

"El" (la base della radice estesa mwigʾlh) deriva usualmente da una radice che significa "essere forte" e/o "stare davanti".cite-ref-ddd-12-1[11]

Religione cananea

La parola mwkgel (singolare) è un termine standard per "dio" in altre lingue semitiche correlate, tra cui la mwkwlingua ugaritica.

Nel mwlqciclo ugaritico di Baal si legge dei "settanta figli di mwlgAsherah". Ciascun "figlio di dio" si riteneva fosse la divinità originatrice di un popolo particolare (mwlwKeilschrift Texte aus Ugarit 2 1.4.VI.46). Un collegamento a questo mito si ritrova in mwmaGenesi, in cui si descrivono i "figli di Dio" che giacciono con le "figlie degli uomini" (mwmqGenesi 6:1-4cite-ref-14[12]).cite-ref-15[13]

Elohista

mwvqElohim ricorre frequentemente in tutti i testi tramandati della mwvgmwvwTōrāh. In alcuni casi (per esempio, mwwaEsodo 3:4cite-ref-16[14]: "...mwxqElohim lo chiamò di mezzo al roveto e disse..."), ha funzione di nome singolare nella mwxggrammatica ebraica e generalmente si considera che denoti il Dio unico di mwxwIsraele. In altri casi, mwyaelohim funziona come plurale comune della parola mwyqelohah e si riferisce alla nozione mwygpoliteistica di divinità multiple (per esempio mwywEsodo 20:3cite-ref-17[15]: "Non avrai altri dèi di fronte a me.").cite-ref-18[16]

La scelta della parola o parole per indicare Dio varia nella mw1qBibbia ebraica (mw1gmw1wTanakh). Secondo l'mw2aipotesi documentale queste variazioni sono la prova di diversi testi di partenza: mw2qElohim è usato come nome di Dio nella fonte elohista (mw2gE) e nella mw2wfonte sacerdotale (mw3aP, dal tedesco mw3qPriestercodex), mentre mw3gYahweh è usato nella mw3wtradizione jahvista (mw4aJ). La mw4qcritica delle forme asserisce che la differenza dei nomi potrebbe essere il risultato di origini geografiche; le fonti mw4gP ed mw4wE potrebbero provenire dal nord e mw5aJ dal sud.cite-ref-schmid-19-0[17] Ci potrebbe inoltre essere un punto teologico, affermato dalle fonti elohista e sacerdotale, che Dio non ha rivelato il suo nome, mw6qYahweh, a nessuno prima del tempo di mw6gMosè, sebbene alcuni studiosi affermino che la fonte jahvista fosse a conoscenza dei libri profetici sin dai secoli VII e VIII mw6wa.E.V..cite-ref-schmid-19-1[17]cite-ref-20[18]

Mentre la fonte jahvista presenta un Dio mw9qantropomorfo che poteva camminare nel mw9gGiardino dell'Eden in cerca di mw9wAdamo ed mw-aEva, la fonte elohista rende Elohim più distante e coinvolge frequentemente gli mw-qangeli. Ad esempio, è la versione Elohista del racconto della mw-gScala di Giacobbe che presenta una scala di angeli con Elohim in alto, mentre nel racconto Jahvista è solo un sogno in cui Yahweh è semplicemente al di sopra del luogo, senza scala o angeli. Allo stesso modo, il racconto elohista descrive mw-wGiacobbe veramente in lotta con Dio (mw-aGenesi 32:28cite-ref-21[19]cite-ref-22[20])

L'mwaqyipotesi documentale classica sviluppata nel mwaqcXIX secolo presupponeva che le porzioni elohiste della Torah fossero state composte nel IX secolo mwaqga.E.V. (cioè durante il primo periodo del mwaqkRegno di Giuda). Questo è ben lungi dall'essere universalmente accettato oggi, in quanto vi è prova di una successiva "redazione elohista" (mwaqogiudaismo postesilico) durante il V secolo mwaqsa.E.V., il che rende difficile determinare se un dato brano sia "elohista" in origine, o solo a seguito di una tarda redazione.cite-ref-23[21]cite-ref-24[22]

Bibbia ebraica

La parola mwaryelohim ricorre più di 2.500 volte nella mwarcBibbia ebraica, con significati che vanno da "mwargdio" in senso generale (come in mwarkEsodo 12:12cite-ref-25[23], dove descrive "gli dèi d'mwar4Egitto"), ad un dio specifico (per esempio in mwar81 Re 11:33cite-ref-26[24], dove descrive Camos "dio dei mwasqMoabiti", o ai frequenti riferimenti a mwasuYahweh quale "elohim" di Israele), a demoni, mwasyserafini e altri esseri soprannaturali, agli spiriti dei morti fatti evocare da Saul in mwasc1 Samuele 28:13cite-ref-27[25] e persino a re e mwaswprofeti (per es. mwas0Esodo 4:16cite-ref-28[26]).cite-ref-ddd-12-2[11] La frase mwatybene elohim, usualmente tradotta "figli degli dèi", ha un parallelo esatto nei testi mwatcugaritici e mwatgfenici per riferirsi al concilio degli dèi.cite-ref-ddd-12-3[11]

mwat4Elohim occupa il settimo rango su dieci, nella famosa mwat8gerarchia angelica ebraica del rinomato mwauarabbino e mwauefilosofo mwauimedievale mwaumMaimonide. Maimonide afferma: "Devo premettere che ogni ebreo [ora] sa che il termine mwauqelohim è un omonimo e denota Dio, gli angeli, i giudici e i sovrani delle nazioni..."cite-ref-maimonides-29-0[27]

Grammatica – singolare o plurale

Letteralmente è il plurale di El (ebraico אל, greco Ἔλ) o Eli, in accadico Ilu 𒀭 (sumero An) con il suffisso mwau4ebraico mwau8-im che indica un plurale maschile, che significa mwavaindividuo che sta sopra quindi linguisticamente significa mwaveindividui superiori.cite-ref-preuss1995-10-1[10] Tuttavia con mwavyelohim la costruzione è grammaticalmente al singolare, (cioè regge un verbo o aggettivo singolari) quando si riferisce al Dio ebraico, ma grammaticalmente al plurale (cioè reggendo un verbo o aggettivo plurali) quando usato per divinità mwavcpagane (mwavgSalmi 96:5cite-ref-30[28]; mwav0Salmi 97:7cite-ref-31[29]).cite-ref-32[30] Il fenomeno è definito "plurale astratto concretizzato".cite-ref-33[31]. Da notare che anche gli esseri umani possono avere nomi che finiscono al plurale, come mwawomwawsEfraim, figlio di mwawwGiuseppe.

Il nome plurale

L'interpretazione per cui il nome sarebbe plurale lo collega per alcuni studiosi al nome singolare mwaxamwaxeEl, che presso i pastori proto-mwaxisemiti indicava l'Ente Supremo che è nei cieli e si rendeva con mwaxmdesinenza nelle forme mwaxqElum o mwaxuIlumcite-ref-34[32]. Altre teorie vogliono invece il termine come forma plurale di mwaxomwaxsElohah (אלוה), oppure di mwaxwalah (timore)cite-ref-utet-1-2[1].

L'idea di pluralità del nome di Dio ha prodotto interrogativi circa una eventuale ipotesi di senso mwayipoliteista, ma quando è usato con significato di Dio il nome è preceduto da articolo e guarnito di verbi e aggettivi singolaricite-ref-utet-1-3[1]; in ogni caso agli mwaycEbrei fu vietato l'uso di questo nome, ad evitare rischi di contaminazioni con il politeismo degli mwaygDei romanicite-ref-utet-1-4[1].

Quando usato con verbi e aggettivi al plurale mway4elohim è usualmente plurale, "dèi" o "mway8potenze".cite-ref-35[Nota 3]cite-ref-36[33] Generalmente si pensa che mwazgelohim sia una forma derivata da mwazkeloah, a sua volta una forma espansa del sostantivo semitico mwazoil (in ebraico: mwazsאֵל, mwazwʾēlcite-ref-toorn-bob-becking-1999-p-274-352-4-1[4]). Con verbi al plurale la parola è anche usata come vero plurale nel significato di "dèi"cite-ref-toorn-bob-becking-1999-p-274-352-4-2[4], per esempio quelli egizi in mwaauEsodo 12:2cite-ref-37[34].cite-ref-referencea-5-1[5] Fanno eccezione alcuni passi della mwaa4Genesi, dell'Esodo, di mwaa8Samuele e dei mwabaSalmi in cui mwabeelohim viene generalmente tradotto con mwabiDio nonostante sia seguito da un verbo coniugato al pluralecite-ref-38[35]cite-ref-net-39-0[36]cite-ref-haggai-40-0[37]cite-ref-ellens-41-0[38]. I nomi correlati mwacmelohah (in ebraico: אלוה) e mwacqel (in ebraico: mwacuאֵל) sono usati sia come nomi propri che come generici, nel qual caso sono intercambiabili con mwacyelohim. In altri passi mwaccelohim viene tradizionalmente tradotto con mwacgangeli (mwackSalmi 8:6; 97:7; 138:1cite-ref-42[39] e, con riferimento allo spettro di mwac4Samuele, in mwac8Samuele 28:13cite-ref-43[40]), nonostante tale significato non sia filologicamente fondatocite-ref-gordon-cyrus-h-1935-44-0[41]. In Esodo mwadgelohim viene anche attribuito come titolo vicariale a mwadkMosè (4:16; 7:1)cite-ref-gordon-cyrus-h-1935-44-1[41]

Lo mwad8studioso statunitense Mark S. Smith afferma che la nozione di divinità subì cambiamenti radicali lungo tutto il periodo della prima identità mwaeaisraelita: re-interpretazione degli dèi del primo periodo storicamente registrato come il primo "dio nazionale" della mwaeemonolatria, come emerso nel VII e VI secolo mwaeia.E.V. nel mwaemRegno di Giuda e durante la mwaeqcattività babilonese, e in seguito in termini di mwaeumonoteismo con l'apparire dell'mwaeyEbraismo rabbinico nel mwaecII secolo d.C.cite-ref-45[42] Una versione differente è stata data dallo mwaewstorico mwae0Morton Smith. Nonostante la fine in mwae4-im comune a molti nomi plurali maschili mwae8ebraici, la parola quando riferita al mwafaNome di Dio è mwafegrammaticalmente singolare e regge il verbo al singolare nella mwafiBibbia ebraica (mwafmmwafqTanakh).cite-ref-46[43]

Il termine è mwafoaffine alla forma ´-mwafsl-h-m trovata nell'mwafwugaritico, dove viene utilizzata per indicare i re morti e divinizzati.cite-ref-47[Nota 4] L'uso del termine mwageelohim nel tardo testo ebraico implica una visione che sia almeno mwagimonolatrista al momento della scrittura e tale uso (al singolare), come titolo proprio della divinità suprema, non è generalmente considerato sinonimo del termine mwagmelohim, "dèi" (plurale, sostantivo semplice). La grammatica ebraica consente questa forma nominalmente plurale a significare "Egli è la potenza (singolare) sopra le potenze (plurale)", o grossomodo "Dio degli dèi". Il rinomato studioso rabbinico mwagqMaimonide scrisse che i vari altri usi sono comunemente intesi come mwaguomonimi.cite-ref-maimonides-29-1[27] La forma plurale terminante in mwago-im può essere intesa anche come astrazione, vedi la parola ebraica mwagschayyim ("vita") o mwagwbetulim ("verginità"). Se inteso in questo modo, mwag0elohim significa "divinità" o "deità".cite-ref-48[Nota 5]

Studiando la lingua ebraica ci si trova presto di fronte a dei plurali particolari, sui quali le grammatiche elementari dicono poco. Dice in proposito il mwahmGesenius-Kautzsch-Cowley al paragrafo §124 (pagina 396)cite-ref-49[44] che l'uso del plurale mette innanzitutto l'accento su ciò che gli enti così designati hanno o sono in comune, e non sulla loro numerosità. Questo spiega perché, ad esempio, accada che il singolare designi il sostantivo concreto, ed il plurale la categoria astratta.

mwahkElohim, uno dei nomi di Dio, è considerato uno di questi casi.

Infatti, quando la parola si riferisce al Dio d'Israele, è il più delle volte concordata con aggettivi al singolare (es.: mwahsElohim tzaddiq, il Dio giusto, Salmo 7:10); non mancano le eccezioni, che il Gesenius ritiene comunque spiegabili. mwahwElohim quindi non significherebbe dunque semplicemente "Dio" o "Dei", ma "Divinita'", un po' come l'inglese mwah0God head e il latino mwah4Numen.

Allo stesso modo si può considerare mwaiaAdonay quando sostituisce il "Nome Ineffabile": grammaticalmente è un plurale, ma il senso è singolare: "Mia Signoria". Il plurale non indica solo astrazione, ma anche estensione o durata.

Questo spiega, per il Gesenius, perché mai sostantivi che indicano grandi superfici, come mwaiishamayim (cielo) e mwaimmayim (acqua), in ebraico siano al plurale. In realtà la desinenza "mwaiqim" non designa unicamente il genere plurale maschile, difatti, la capitale di Israele è mwaiutraslitterata come mwaiyYerushalayim in quanto mwaicmwaigpluralis excellentiae – simile al mwaikplurale maiestatico – usato per enfatizzare l'importanza del terminecite-ref-gene-50-0[45].

Ma anche superfici più piccole meritano questo trattamento: mwai8panim (viso), mwajatzawarim (nuca), mwajeachorim (schiena), sono plurali in ebraico.

Un incrocio tra astrazione ed estensione si ha nei plurali, mwajmmamwajq'amaqqim (profondità), e mwajumerchaqqim (distanza); ma il caso più interessante è quando dallo spazio si passa al tempo:

mwajcmwajg'Olamim (Eternità) è per il Gesenius un plurale di durata.

Elohim è quindi, secondo la teoria ad oggi più diffusa, un plurale accrescitivo che, in ebraico, indica la massima espressione di un concetto. Elohim pertanto non indicherebbe una pluralità di dei ma il Dio per eccellenza.cite-ref-51[46]

Per di più una spiegazione ebraico-ortodossa è questa: ad ogni divino Nome corrisponde un diverso attributo divino. In linea generale, al Tetragramma corrisponde l'attributo della Misericordia, mentre ad Elohim corrisponde l'attributo della Giustizia. L'alternanza dei diversi nomi corrisponderebbe all'alternarsi dell'attributo divino che prevale in quel momento.

In alcuni rari casi il Tetragramma si deve pronunciare proprio mwakiElohim.

Gli ebrei ortodossi spiegano questo dicendo che in quei brani biblici ambo gli attributi divini erano emersi; i non-ortodossi invece hanno notato che questo accade sempre e solo quando il Tetragramma s'accompagna alla parola adonay (Signor mio) e ritengono: "È un semplice artificio per evitare la cacofonia".

Il nome viene definito un plurale di astrazione ovvero di intensità, una definizione più corretta è quella del Burnett: plurale astratto concretizzato.cite-ref-52[Nota 6] Questo particolare plurale con senso singolare si riscontra anche per altri termini.cite-ref-53[Nota 7] Nella letteratura extrabiblica abbiamo casi paralleli dell'uso al plurale dell'accadico mwak8ilanu con significato singolare. Tale uso viene confermato dalle mwalamwalelettere di Tell-el-Amarnah, dove il faraone è designato come mwaliilani-ia (lett. «miei dei»).cite-ref-encicl-54-0[47]

In alcuni passi dell'mwalgAntico Testamento è presente la forma plurale (anche come mwalkpronome), ad esempio:

«Dio disse:

facciamo

l'uomo, con la

nostra

immagine, a

nostra

somiglianza […] Ecco, l'uomo è diventato

come uno di noi

»

(Genesi 1,26; 3,22)

"Elohim" con verbi al plurale

Il nome mwal0elohim è usato con un verbo plurale in mwal41 Samuele 28:13cite-ref-55[48]. La mwammStrega di Endor, negromante, evoca lo spirito di mwamqSamuele e dice a mwamuSaul di aver visto "essere divino" (elohim) salire (mwamyolim mwamcעֹלִים, verbo plurale) dalla terra.cite-ref-56[Nota 8]

In mwam0Genesi 20:13cite-ref-57[49] Abramo, davanti al re filisteo politeista mwaniAbimelech, dice che "gli dèi (elohim) mi hanno fatto (verbo plurale) errare lungi dalla casa di mio padre".cite-ref-58[50]cite-ref-59[51]cite-ref-60[Nota 9] La mwan8Septuaginta (mwaoaLXX) mwaoegreca e la maggior parte delle versioni mwaoiitaliane lo traducono "Dio mi ha fatto/fece", forse per evitare l'insinuazione di Abramo che si rimetta alle credenze politeiste di Abimelech.cite-ref-61[Nota 10]

Dio d'Israele, con verbo singolare

Nella mwaokBibbia ebraica mwaooelohim, quando significa Dio d'Israele, è di solito grammaticalmente al singolare. In mwaosGenesi 1:26cite-ref-62[52] abbiamo un connubio di entrambe le forme(singolare prima e plurale poi): "E Dio disse: 'Facciamo (plurale) l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza'." L'mwapaorientalista mwapeWilhelm Gesenius (1786–1842) e altri grammatici ebraisti tradizionalmente lo descrivono come mwapimwapmpluralis excellentiae (plurale d'eccellenza), che è simile al mwapqmwapupluralis majestatis (mwapyplurale maiestatico, o il "Noi reale").cite-ref-gene-50-1[45] Altro esempio di mwapspluralis excellentiae quale usanza ebraica di esprimere la grandezza di qualcosa pluralizzandone il nome è la bestia mwapwBehemoth (בהמות), derivato dalla forma plurale dell'ebraico בהמה (mwap0bəhēmāh - mwap4animale).

Gesenius commenta che mwaqaElohim singolare deve essere distinto da mwaqeelohim (dèi) al plurale e asserisce che:

«la supposizione che

Elohim

sia da considerarsi semplicemente un residuo di precedenti vedute politeiste (cioè come originariamente solo un plurale numerico) è perlomeno altamente improbabile e, inoltre, non spiegherebbe i plurali analoghi (sotto). Alla stessa classe (e probabilmente formata sull'analogia di

elohim

) appartengono i plurali

kadoshim

, che significano "il Santissimo" (solo di Yahweh,

Osea

12:1

,

Proverbi

9:10,30:3

- cfr.

El hiym kadoshim

in

Giosuè

24:19

e il singolare aramaico "l'Altissimo",

Daniele

7:18,22,25

) e probabilmente

teraphim

(solitamente preso nel senso di

penati

) l'immagine di un dio, usato soprattutto per ottenere

oracoli

. Certamente in

1 Samuele

19:13,16

si intende solo un'immagine; in molti altri passi si può intendere una singola immagine; unicamente in

Zaccaria

10:2

può considerarsi naturale prenderlo per un plurale numerico.»

(Wilhelm Gesenius, Hebrew Grammarcite-ref-gene-50-2[45])

Esistono alcune eccezioni alla regola che mwasaelohim venga accordato al singolare quando ci si riferisce al Dio d'Israele, tra cui mwaseGenesi 20:13; 35:7cite-ref-69[59]; mwasy2 Samuele 7:23cite-ref-70[60] e mwassSalmi 58:11cite-ref-71[61] e in particolare l'epiteto del "Dio vivente" (mwataDeuteronomio 5:26cite-ref-72[62] ecc.), che è costruito con l'aggettivo al plurale, emwatulohim hayiym mwatyin ebraico אלהים חיים‎mwatc?, ma regge comunque verbi al singolare. Nelle traduzioni della mwatgSeptuaginta (mwatkLXX) e del mwatoNuovo Testamento mwatselohim viene dato al singolare con il mwatwgreco ὁ θεὸς anche in questi casi e le traduzioni moderne seguono l'esempio nel dare "mwat0Dio" al singolare. Il mwat4Pentateuco samaritano ha omesso alcune di queste eccezioni.cite-ref-73[63]

Angeli e giudici

Nel mwauycristianesimo, dopo che mwaucpapa Gregorio II ebbe ridotto a nove gli ordini gerarchici che gli ebrei enumeravano a dieci,cite-ref-74[64] gli mwauwElohim saranno conosciuti anche come il coro angelico delle mwau0Potestà.cite-ref-75[65] In alcuni passi della mwaviSeptuaginta (mwavmLXX), del resto, l'mwavqebraico mwavuelohim col verbo plurale, o in contesto plurale implicito, veniva reso con mwavyangeloi ("angeli") o mwavcpros to kriterion tou Theou ("davanti al giudizio di Dio").cite-ref-76[66] Questi passi vennero poi messi prima in mwavwlatino nel mwav0Vulgata, poi in mwav4italiano con "angeli" e "giudici" rispettivamente. Da qui il risultato che per esempio fa mettere a James Strong (nella sua mwav8Concordanza)cite-ref-strong1-77-0[67] "angeli" e "giudici" quali possibili significati di mwawqelohim con verbo al plurale; lo stesso vale per molte altre opere di riferimento dei secoli XVII-XX. Sia il mwawuDizionario Ebraico di Gesenius che quello di mwawyBrown-Driver-Briggscite-ref-78[68] elencano sia angeli che giudici come possibili significati alternativi di mwawselohim con verbi e aggettivi plurali. Tuttavia il semitista Cyrus Gordon poté dimostrare che il significato "giudice" è inesistente in ebraico biblico.cite-ref-gordon-cyrus-h-1935-44-2[41]

L'affidabilità della traduzione dei mwaxeSettanta in questa materia è stata contestata da Gesenius e dal mwaxiteologo mwaxmtedesco Ernst Wilhelm Hengstenberg (1802–1869). Nel caso di Gesenius, egli elenca il significato senza esserne d'accordo.cite-ref-79[Nota 11] Hengstenberg affermava che il testo del mwaxgTanakh non usa mai mwaxkelohim per riferirsi ad "angeli", ma che i traduttori della mwaxoSeptuaginta rifiutano i riferimenti a "dèi" nei versetti e li modificano in "angeli."cite-ref-80[Nota 12]

Il mwayaNuovo Testamento greco (NT) cita mwayeSalmi8:4-6 Salmi8:4-6cite-ref-81[69] in mwayyEbrei mwaycEbrei 2:6b-8acite-ref-82[70], dove il NT greco presenta "ἀγγέλους" (mwaywangelous) in v. 7,cite-ref-83[71] citando mwazeSalmi 8:5cite-ref-84[72] (8:6 nei mwazyLXX), che presenta "ἀγγέλους" anche in una versione del Septuaginta greco.cite-ref-85[73] Nella versione italiana, mwazselohimcite-ref-strong1-77-1[67] è tradotto con "angeli" solo nel Salmo mwa0a8:5-6cite-ref-86[74]cite-ref-87[Nota 13]

La versione mwa0o(EN) di mwa0sRe Giacomo (KJV) e saltuariamente le versioni italiane traducono mwa0welohim con "giudici" in mwa00Esodo 21:6cite-ref-88[75] (in mwa1i(IT) come alternativa a "Dio" in nota) e due volte in mwa1mEsodo 22:9cite-ref-89[76] (in mwa1g(IT) nelle note in alcune edizioni).cite-ref-90[77]

Letture ambigue

A volte, quando mwa18elohim appare come referente o complemento oggetto (cioè, non come soggettivo) di una frase e senza alcun accompagnamento di verbo o aggettivo per indicare pluralità, può essere grammaticalmente non chiaro se si intenda dèi plurale o Dio al singolare. Un esempio è il Salmo mwa2a8:5cite-ref-91[78] dove "Eppure l'hai fatto poco meno d[egl]i elohim" è ambiguo sul fatto se si intenda "inferiore rispetto agli dèi" o "inferiore a Dio". La mwa2uSeptuaginta lo legge come "dèi" e poi "corregge" la traduzione in "angeli",cite-ref-92[79] lettura che è ripresa dal mwa2oNuovo Testamento in mwa2sEbrei 2:9cite-ref-93[80]: "Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli mwa3aangeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti."cite-ref-94[Nota 14]

Altri plurali-singolari nell'ebraico biblico

La mwa3clingua ebraica ha diversi nomi che terminano in mwa3g-im (plurale maschile) e mwa3k-oth (plurale femminile) che tuttavia reggono verbi, aggettivi e pronomi al singolare. Per esempio mwa3oBa'alim "proprietario/possessore": "Egli è signore (singolare) anche su qualunque di quelle cose che egli possiede, che sono signorili (plurale)."

La Scala di Giacobbe e gli "dèi furono rivelati" (plurale)

Nei versetti seguenti mwa30elohim è stato tradotto con Dio al singolare (per es., anche in mwa34inglese su KJV), sebbene fosse accompagnato da verbi al plurale ed altri termini grammaticali plurali:

«

... Qui egli costruì un altare e chiamò quel luogo "El-Betel", perché là Dio gli si era rivelato (verbo plurale), quando sfuggiva al fratello.

»

(

Genesi 35:7

, su

laparola.net

.

)

Qui il verbo mwa4eebraico "rivelato" è plurale, quindi: "gli-dèi furono rivelati". Una nota della mwa4iBibbia mwa4mNET mwa4q(EN) ammonisce che la Versione Autorizzata traduce erroneamente: "Dio gli apparve".cite-ref-net-39-1[36] Questa è una di quelle volte in cui la Bibbia usa verbi plurali col nome mwa4kelohim.cite-ref-haggai-40-1[37]cite-ref-ellens-41-1[38]

Il Concilio Divino di Elohim

mwa5uSalmi 82:1cite-ref-95[81] Dio si alza nell'assemblea divina, giudica in mezzo agli dèi. mwa5omwa5sSalmi 82:6cite-ref-96[82] Io ho detto: "Voi siete dèi, siete tutti figli dell'Altissimo". mwa6eSalmi 82:7cite-ref-97[83] Eppure morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti.

Marti Steussy nel suo mwa6cChalice Introduction to the Old Testament annota: “Il primo versetto di mwa6gSalmi 82cite-ref-98[84]: 'Dio si alza nel concilio divino'. Qui elohim ha un verbo al singolare e chiaramente si riferisce a Dio. Ma nel versetto 6 del Salmo, Dio dice agli altri membri del concilio, ‘Voi (plurale) siete elohim.' Qui elohim deve necessariamente significare dèi.”cite-ref-99[85]

Lo studioso biblico statunitense Mark Smith, riferendosi allo stesso salmo, nel suo mwa7iGod in Translation afferma: “Questo salmo presenta una scena di dèi che si riuniscono in un concilio divino... Elohim sta nel concilio di El. Tra gli elohim Egli pronuncia il Suo giudizio:...”cite-ref-100[86]

In mwa7gHulsean Lectures, H. M. Stephenson esamina l'argomentazione di mwa7kGesù in mwa7oGiovanni 10:34-36cite-ref-101[87] sul Salmo 82. (In risposta all'accusa di blasfemia Gesù rispose:) "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?" – "Allora qual è la forza di questa citazione 'Io ho detto: voi siete dèi'? È dal salmo di Asaf che inizia 'Elohim si alza nell'assemblea divina. Giudica in mezzo agli elohim.'"cite-ref-102[Nota 15]

Figli di Dio

La parola ebraica corrispondente a mwa8yfiglio è mwa8cben; il plurale è mwa8gbenim (con la forma di mwa8kstatus constructus "benei"). Il termine mwa8oebraico mwa8sbenei elohim ("figli di Dio" o "figli degli dèi") in mwa8wGenesi 6:2cite-ref-103[88]cite-ref-104[Nota 16] si confronta con l'uso di "figli degli dèi" (mwa9uugaritico mwa9yb'n il) figli di mwa9cEl nella mwa9gmitologia mwa9kugaritica.cite-ref-105[89] Lo mwa94storico mwa98olandese Karel van der Toorn asserisce che gli dèi possono essere citati collettivamente come mwa-abene elim, mwa-ebene elyon, o mwa-ibene elohim.cite-ref-ddd-12-4[11]

Nella tradizione mwa-gebraica, il mwa-kversetto della mwa-omwa-sTōrāh che fu il grido di battaglia dei mwa-wMaccabei (mwa-0in ebraico מקבים‎mwa-4?mwa-8Machabi, מקבים), "Mmwa-ai chmwa-eamocha bmwa-ia'elim mwa-mYHWH" ("Chi è come te fra gli dèi, mwa-uYahweh!"cite-ref-set-ex-106-0[90]),cite-ref-107[91] è un mwa-4acronimo di "Machabi" e anche un mwa-8acronimo di "mwbaaMatityahu Kmwbaiohen bmwbamen Ymwbaqochanan".cite-ref-108[92] Il versetto correlato della Torah, mwbakLa canzone del Mare di Mosè e dei Figli di Israele, fa riferimento a mwbaoelim, ma più con una nozione mondana di forze naturali, di potenza, di guerra e poteri sovrani.

Movimenti religiosi

Per la mwba0Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, corrente maggioritaria dei mwba4mormoni, Elohim è mwba8Dio Padre: Elohim non è mwbbaGesù Cristo o il Signore, ma letteralmente il padre del mwbbeMessia.cite-ref-109[93]

Secondo il mwbbcnuovo movimento religioso di mwbbgmatrice ufologica noto come mwbbkmovimento raeliano, fondato dallo scrittore e predicatore francese mwbboClaude Vorilhon negli anni settanta, gli Elohim sarebbero degli mwbbsextraterrestri che avrebbero dato origine alla vita sulla mwbbwTerra. Secondo questi credenti, gli Elohim ritorneranno sulla Terra quando verrà loro costruita un'mwbb0ambasciata, entro il 2035.cite-ref-110[94]

Esoterismo e pseudoscienze

Secondo l'mwbcqesoterista ottocentesco mwbcuRudolf Steiner gli Elohim sarebbero degli spiriti che inviano la loro luce sulla terra,cite-ref-111[95] fanno parte delle mwbcoPotestà o Spiriti della forma e sono retti dal mwbcsCristo, il più elevato degli Elohim, ma che fa parte della mwbcwTrinità.cite-ref-112[96]

Nell'ambito della teoria mwbdipseudoscientifica e mwbdmpseudostorica della mwbdqteoria degli antichi astronauti, secondo alcune teorie complottistiche che negano la mwbduteoria dell'evoluzione umana, il termine Elohim viene interpretato da alcuni scrittori come mwbdyZecharia Sitchin e mwbdcMauro Biglino come un gruppo di individui (esseri intelligenti di probabile origine extraterrestre) giunti sulla Terra nell'antichità che avrebbe instaurato più contatti con gli esseri umani e che avrebbero dato loro conoscenze in vari campi, in particolare di astronomia, "fabbricando in laboratorio" il cosiddetto mwbdghomo sapiens. Come ex traduttore dall'ebraico, Biglino sostiene che la parola Elohim non significhi Dio e non abbia un significato chiaro.cite-ref-113[97]'cite-ref-114[98]cite-ref-115[99]

Note

cite-note-11Nota 1. Il mwbesDictionary of Deities and Demons in the Bible (DDD) è un'opera accademica di riferimento curata dagli mwbewstorici Karel van der Toorn, Bob Becking e Pieter Willem van der Horst, e che contiene articoli/saggi specialistici sugli dei, angeli e demoni citati nei libri della mwbe0Bibbia ebraica, mwbe4Septuaginta e mwbe8Apocrifi, come anche quelli della mwbfaBibbia cristiana e della mwbfeletteratura patristica. la prima edizione (Brill) è uscita nel 1995 e fu scelta da mwbfiChoice, rivista della mwbfmAmerican Library Association (Associazione delle Biblioteche Americane) come miglior lavoro di consultazione del 1996. La seconda edizione ampiamente riveduta (Eerdmans, 960pp) è uscita nel 1999. Una versione elettronica è stata presentata nel 2001. Tra i consulenti contributori si annoverano Hans Dieter Betz, André Caquot (1923–2004), Jonas C. Greenfield (1926–1995), mwbfqErik Hornung Professore di mwbfuegittologia all'mwbfyUniversità di Basilea, Michael E. Stone dell'mwbfcUniversità Ebraica di Gerusalemme e Manfred Weipert dell'mwbfgUniversità di Heidelberg.
cite-note-13Nota 2. Le varie proposte sull'etimologia sono raccolte in Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Vol 1 (1973) p. 295. (tr. it. mwbfwGrande Lessico dell'Antico Testamento, Brescia, Paideia, 1988 ss.)
cite-note-35Nota 3. Glinert, mwbgaModern Hebrew: An Essential Grammar, Routledge, p. 14 sez. 13 "(b) Accordo di verbi - i verbi si accordano col loro soggetto e non solo nel genere e numero ma anche nella persona. Verbi al tempo presente distinguono il maschile dal femminile ed il singolare dal plurale."
cite-note-47Nota 4. G. del Olmo Lete & J. Sanmarín, mwbgqA Dictionary of the Ugaritic Language in the Alphabetical Tradiction, Vol 1, Brill: Leiden, 2003, p. 55 mwbgus.v. mwbgymwbgcilh: "DN. the 'Divine One', referring to the deified dead (kings). [...] Forms: sg ilh; du./pl. ilhm (or sg. + encl. -m)"
cite-note-48Nota 5. Alcuni studiosi considerano mwbgselohim come un plurale oppure un aumentativo di mwbgwEl, da cui si sarebbe formato più tardi il singolare mwbg0Eloah. Sebbene Elohim abbia una forma plurale, nella Bibbia moderna ha significato di singolare e così viene costruito con un verbo al singolare (mwbg4mwbg8constructio ad sensum) quando si riferisce al Dio degli Ebrei. Cfr. mwbhaEnciclopedia della Bibbia, cit.
cite-note-52Nota 6. Sul termine Elohim si veda fondamentalmente Joel S. Burnett, mwbhqA Reassessment of Biblical Elohim, SBL Dissertation Series, Atlanta 2001. A pag. 15 l'autore definisce questo tipo di plurali " 'concretized' abstract plural". Per la definizione grammaticale si veda inoltre Paul Joüon / T. Muraoka,mwbhu A grammar of Biblical Hebrew, Subsidia. Biblica 27, Roma, Gregorian & Biblical Press, 2011 (Third Reprint of the Second Edition, with Corrections), p. 469 s.
cite-note-53Nota 7. Per altri termini formalmente plurali usati in senso singolare per indicare una divinità in altre lingue semitiche si veda: Sh. Izre'el, Amurru Akkadian. A Linguistic Study, Vol. I, HSS 40, 29 s. (cananeo); W. Röllig, mwbhkEl als Gottesbezeichnung im Phönizischen, in: R. von Kienle u.a. (Hg.), Festschrift Johannes Friedrich, 1959, S. 403-416 (fenicio)
cite-note-56Nota 8. Brian B. Schmidt, mwbh0Israel's beneficent dead: ancestor cult and necromancy in ancient Israelite Religion and Tradition, Forschungen zum Alten Testament 11 (Tübingen: J. C. B. Mohr [Paul Siebeck], 1994), p. 217: "Nonostante il fatto che il nome MT plurale 'elohim del v. 13 sia seguito dal participio plurale 'olim, una ricerca dell'antecedente al suffisso pronominale singolare su mah-to'ro nel v. 14 che forma ha? ha condotto gli interpreti a considerare 'elohim... 'olim come designazione di Samuele morto, "un dio che sale". Lo stesso termine 'elohim ... Egli [Saul], quindi, richiede urgentemente di verificare l'identità di Samuele, mah-to'"ro, "che forma ha/che aspetto ha?" ... 'elohim ricorre con un verbo finito plurale e denota dèi multipli in questo caso: 'elohim '"seryel'ku I fydnenu, "gli dèi davanti a noi." Di conseguenza le due presenze di 'elohim in mwbh4mwbh8mwbia1Samuele 28:13,15, su mwbielaparola.net. — nel primo complementato dal plurale ...28:13 manifesta una complessa storia testuale, allora 'elohim del v. 13 potrebbe rappresentare non un morto deificato, ma quegli dèi noti per essere evocati — alcuni dall'aldilà — ad assistere nel richiamare il fantasma. 373 ...
cite-note-60Nota 9. Per es. mwbiumwbiymwbicGenesi 20:13, su mwbiglaparola.net. mwbikinmwbio mwbisebraicomwbiw mwbi0התעו אתי אלהים מבית אביmwbi4‎mwbi8mwbja? (dove התעו è da תעה "errare, vagare, barcollare", il plurale causativo mwbjihif`il "mi hanno causato di vagare")
cite-note-61Nota 10. mwbjySeptuaginta: «ἐξήγαγέν με ὁ θεὸς ἐκ τοῦ οἴκου τοῦ πατρός»; "quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre." (mwbjcmwbjgmwbjkGenesi 20:13, su mwbjolaparola.net.) Si possono confrontare anche le altre versioni italiane presso mwbjsmwbjwBiblegateway.com.
cite-note-79Nota 11. mwbkaThe Biblical Repositor, p. 360 cur. Edward Robinson, 1838: "Gesenius nega che elohim possa mai significare angeli; nel suo rifiuto fa riferimento specialmente a mwbkemwbkimwbkmSalmi 8:5, su mwbkqlaparola.net. emwbkumwbkymwbkcSalmi 97:7, su mwbkglaparola.net.; ma osserva che il termine viene tradotto così nelle versioni antiche."
cite-note-80Nota 12. Samuel Davidsohn, mwbkwAn Introduction to the New Testament, 3, 1848, p. 282: "Hengstenberg, per esempio, afferma che l‘mwbk0usus loquendi è decisivo contro un riferimento diretto ad angeli, perché Elohim non significa mai angeli. Egli pensa che il traduttore di Septuaginta non potesse capire la rappresentazione..."
cite-note-87Nota 13. Dandolo in alternanza con "Dio". Cfr. anche mwble(mwblimwblmEN) mwblqmwbluElohim as angels in the KJV only in Psalm 8:5 (8:6 in LXX)mwblg, su mwbmablueletterbible.org. mwbmeURL consultato il 4 agosto 2013.
cite-note-94Nota 14. Si veda un confronto parallelo tra mwbmumwbmymwbmcEbrei 2:5-9, su mwbmglaparola.net. e mwbmkmwbmomwbmsSalmi 8:3-6, su mwbmwlaparola.net., anche a fronte mwbm0
cite-note-102Nota 15. Si confronti in parallelo mwbneSalmo 82:6-7 e Giovanni 10:34–36. Cfr. anche H.M. Stephenson, mwbnimwbnmHulsean Lectures, lezione 1, (1890), p. 14.
cite-note-104Nota 16. Per esempio mwbncmwbngmwbnkGenesi 6:2, su mwbnolaparola.net. "... figli d[emwbnsgl]i Elohim (e-aleim) videro che le figlie degli uomini (e-adam, gli mwbnwadam) erano belle e ne presero per mogli..."

Riferimenti

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cite-note-33. Si veda: la voce mwbpyElohim di Helmut Ringgren in G. Johannes Botterweck e Helmer Ringgren (a cura di), mwbpcGrande lessico dell'Antico Testamento , Brescia, Paideia, Vol 1, 1988, coll. 565-610; L. Koehler / W. Baumgartner, mwbpgHebräisches und aramäisches Lexikon zum Alten Testament, Vol 1, 1967, pp. 51-52; Terrance R. Wardlaw, mwbpkConceptualising Words for God within the Pentautech. A Cognitive-Semantic Investigation in Literary Context, JSOTS 495, New York/Londra, Bloomsbury, 2008.
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cite-note-haggai-4037. mwbesHaggai and Malachi, p. 36, Herbert Wolf, 1976: "Se sia il nome che il verbo sono plurali, la costruzione può riferirsi ad una persona, proprio come la dichiarazione “Dio si rivelò” in mwbewmwbe0mwbe4Genesi 35:7, su mwbe8laparola.net. ha nome e verbo al plurale. Tuttavia, poiché la parola Dio, “Elohim”, è di forma plurale, il verbo... ecc."
cite-note-ellens-4138. J. Harold Ellens, Wayne G. Rollins, mwbfuPsychology and the Bible: From Genesis to apocalyptic vision, 2004, p. 243: "Spesso la forma plurale Elohim, quando usata in riferimento alla divinità biblica, regge un verbo o aggettivo plurali (mwbfymwbfcmwbfgGenesi 20:13,35:7, su mwbfklaparola.net.; mwbfomwbfsmwbfwEsodo 32:4,8, su mwbf0laparola.net.; mwbf4mwbf8mwbga2Samuele 7:23, su mwbgelaparola.net.; mwbgimwbgmmwbgqSalmi 58:12, su mwbgulaparola.net.)."
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Collegamenti esterni

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